Francesca, spiegaci un po' la scelta di cambiare le carte in tavola nella tua vita ciclistica. Cosa stai facendo, adesso?
Sto correndo a livello amatoriale. Sono passata al Cadrezzate, una squadra minore rispetto a quello che era l'alto livello della Selle Italia Guerciotti. Però ho la possibilità di seguire e trasmettere la mia esperienza alle ragazzine più giovani che vogliono intraprendere questa carriera.
Com'è questa nuova esperienza? Cosa ti sta dando a livello emotivo?
Sicuramente dà delle bellissime soddisfazioni vedere l'impegno che le ragazze ci mettono. Mi rivedo in loro, mi fanno pensare a quando ho iniziato io: avevo la loro età.
Visto che ci sono tante giovani donne che seguono "Ciclismo in Rosa", che consiglio daresti a una ragazza che si sta avvicinando a questa disciplina?
E' una disciplina bellissima che, una volta iniziata, si fa molta fatica ad abbandonare. Io nonostante abbia quasi trent'anni e mi stia costruendo casa e famiglia, la sto ancora praticando perchè è una passione così grande che non si vorrebbe mai lasciare. Le passioni vanno seguite.
domenica 19 gennaio 2014
domenica 8 dicembre 2013
Anna, farfalla dalle gambe forti e il cuore di ferro: le emozioni di uno spettatore.
In questo week end il velodromo di Montichiari è stata la cornice di un'impresa mondiale: Anna Mei ha pedalato per ventiquattro ore con stampato sulla maglietta il logo di una farfalla che simboleggia il suo impegno costante per aiutare i "bambini farfalla" e Debra Onlus che si occupa di questa patologia rara, la epidermolisi bolliosa. Ecco il racconto di uno spettatore presente.
Anna ha gambe forti e cuore di ferro ma a sostenerla ci sono
bambini e ragazzi fragili e vulnerabili come le ali di una farfalla. Da
spettatore mi sono sentito forte con loro. Anche la solitudine e la monotonia
della pedalata di Anna incarna i trattamenti medici limitati dei bambini
farfalla. E non solo: anche il poco pubblico all’evento, ma carico di
entusiasmo e di emozione, rispecchia la realtà di questa condizione quasi
sconosciuta. Grazie Anna! Con il tuo record mondiale sarai la nostra farfalla,
fragile ma anche forte. Con il tuo essere farfalla, con la tua impresa
riconosciuta nel Mondo volerai su tutti i
fiori di vari colori e profumi, in ogni punto della terra. Il tuo record mi ha
fatto provare emozioni uniche, un sentimento tutto particolare. Il sentirsi un
fiore, dove si sono posate farfalle stupende: i bambini ai quali Anna ha dedicato
tutta sé stessa, nella fatica.
Grazie Anna! Perché la tua impresa ha toccato il mio cuore. E prima che io lasciassi il velodromo dopo che avevi raggiunto il record, a bordo pista mentre sfrecciavi ad alta velocità, non ho potuto fare altro che gridare assieme ai “tuoi bambini”: “Anna continua con le tue farfalle e non fermarti mai, non smettere mai di pedalare.”
Angelo Terruzzi
Etichette:
24 ore,
Anna Mei,
bambini farfalla,
Debra Onlus,
Montichiari,
record,
World Record
mercoledì 4 dicembre 2013
Pink day: premiazioni e commozione al Ghisallo, durante la giornata dedicata al ciclismo femminile.
Domenica scorsa, 1 dicembre, gli appassionati del ciclismo si sono ritrovati al Santuario della Madonna del Ghisallo, ufficiale protettrice dei ciclisti, per festeggiare il consueto Pink Day, organizzato da Ciclismo in Rosa e dal G.S. Madonna del Ghisallo. La sensibilità verso il ciclismo femminile si è accompagnata a quella per il settore paralimpico. Infatti, assieme a Dalia Muccioli, premiata "in rosa" di questa edizione, era presente anche Luca Cremonesi, vincitore del Giro d'Italia Handbike. Con il racconto della sua vittoria e la donazione della maglia rosa al Santuario ha commosso tutti. Luca, costretto in carrozzina da un brutto incidente, corre sulla sua personale bicicletta con le mani legate da un nastro di scotch e cambia i rapporti con il mento. La maglia rosa vinta quest'anno l'ha voluta fino in fondo. Una vittoria sognata e combattuta, tra la pioggia incessante e il sole, che ha dedicato alle sue tre bambine, in particolare alla piccola Miriam, la nuova arrivata.
Dalia Muccioli, invece, ha donato al Santuario la sua maglia tricolore, vinta quest'anno a Varese. "E' un'emozione essere qui e consegnare questa maglia" ha detto. "Devo ringraziare la mia squadra: siamo fortissime e questa stagione mi ha regalato questo successo fantastico."
Don Luigi ha benedetto gli atleti e le loro maglie con una speciale raccomandazione alla Madonna per Anna Mei. Anche lei presente, ha parlato della sua prossima "missione": questo week-end tenterà di battere ben cinque Record Mondiali in una prova sola. Uno spettacolo che comincerà venerdì sera alle ore ventuno sulla pista di Montichiari. Ancora emozione, quando Anna ha spiegato il perchè di questo tentativo. I bambini farfalla, cioè quei bambini che sfortunatamente soffrono dalla nascita di epidermolisi bolliosa, sono nel suo cuore dal 2009: da allora Anna corre per loro, per poter raccogliere fondi per la ricerca.
Ancora una volta, si è trattato di una giornata speciale, all'insegna non solo del ciclismo femminile e della sua evoluzione ma anche della sensibilità e della beneficenza.
Dalia Muccioli, invece, ha donato al Santuario la sua maglia tricolore, vinta quest'anno a Varese. "E' un'emozione essere qui e consegnare questa maglia" ha detto. "Devo ringraziare la mia squadra: siamo fortissime e questa stagione mi ha regalato questo successo fantastico."
Don Luigi ha benedetto gli atleti e le loro maglie con una speciale raccomandazione alla Madonna per Anna Mei. Anche lei presente, ha parlato della sua prossima "missione": questo week-end tenterà di battere ben cinque Record Mondiali in una prova sola. Uno spettacolo che comincerà venerdì sera alle ore ventuno sulla pista di Montichiari. Ancora emozione, quando Anna ha spiegato il perchè di questo tentativo. I bambini farfalla, cioè quei bambini che sfortunatamente soffrono dalla nascita di epidermolisi bolliosa, sono nel suo cuore dal 2009: da allora Anna corre per loro, per poter raccogliere fondi per la ricerca.
Ancora una volta, si è trattato di una giornata speciale, all'insegna non solo del ciclismo femminile e della sua evoluzione ma anche della sensibilità e della beneficenza.
Etichette:
Anna Mei,
bambini farfalla,
Dalia Muccioli,
Luca Cremonesi,
Madonna del Ghisallo,
Pink Day
domenica 13 ottobre 2013
Due chiacchiere con Giordano Romoli, papà di Marina: Ride 4 Life e il cuore grande del movimento femminile.
Come sta Marina e come va l'operato dell'Associazione Marina Romoli Onlus?
Marina sta bene, è a casa, sta proseguendo la terapia riabilitativa. Mentre l'Associazione è in piena attività per l'organizzazione dell'evento "Ride for Life" a Ottobiano, il mese prossimo. Un'entusiasmante e spettacolare sfida tra campioni di motociclismo e ciclismo: Mountain bike, motocross, go-kart e quad . Tutto questo per continuare a finanziare la ricerca e combattere la lesione spinale cronica: è quella la missione principale.
Tu però sei sempre in tutta Italia per promuovere e sostenere il ciclismo femminile...
Sì. Oggi sono qui a Cesano Maderno. Ci sono delle ragazzine promettenti: Esordienti, Allievi, Juniores. Gareggiano anche delle atlete della mia squadra, quelle che sulla maglia portano il cuore rosa, simbolo dell'Associazione di Marina. E' anche un motivo per farsi conoscere.
Per chi pensi sia adatto l'arrivo di oggi, al Ghisallo? In generale, nel movimento, quali sono i nomi che promettono di più?
In questa categoria ci sono poche sorprese. Credo che il pronostico di oggi sia abbastanza ristretto tra la campionessa d'Italia Elisa Balsamo, Silvia Persico e Angela Filippini. Hanno dimostrato per tutta la stagione di andare forte. Soprattutto in un percorso così, con un arrivo difficile, non ci sarà spazio per le outsiders.
Pensi che facciano bene queste gare alla motivazione delle ragazze? Al loro senso della corsa, della competitività?
Credo proprio di sì. Nonostante siamo quasi a metà ottobre la partecipazione è sempre grandiosa. Io vengo dalle Marche ma ci sono ragazze che vengono dalla Toscana, dal Lazio, dall'Umbria. E' molto sentita come corsa e c'è anche tanta voglia di gareggiare.
Marina sta bene, è a casa, sta proseguendo la terapia riabilitativa. Mentre l'Associazione è in piena attività per l'organizzazione dell'evento "Ride for Life" a Ottobiano, il mese prossimo. Un'entusiasmante e spettacolare sfida tra campioni di motociclismo e ciclismo: Mountain bike, motocross, go-kart e quad . Tutto questo per continuare a finanziare la ricerca e combattere la lesione spinale cronica: è quella la missione principale.
Tu però sei sempre in tutta Italia per promuovere e sostenere il ciclismo femminile...
Sì. Oggi sono qui a Cesano Maderno. Ci sono delle ragazzine promettenti: Esordienti, Allievi, Juniores. Gareggiano anche delle atlete della mia squadra, quelle che sulla maglia portano il cuore rosa, simbolo dell'Associazione di Marina. E' anche un motivo per farsi conoscere.
Per chi pensi sia adatto l'arrivo di oggi, al Ghisallo? In generale, nel movimento, quali sono i nomi che promettono di più?
In questa categoria ci sono poche sorprese. Credo che il pronostico di oggi sia abbastanza ristretto tra la campionessa d'Italia Elisa Balsamo, Silvia Persico e Angela Filippini. Hanno dimostrato per tutta la stagione di andare forte. Soprattutto in un percorso così, con un arrivo difficile, non ci sarà spazio per le outsiders.
Pensi che facciano bene queste gare alla motivazione delle ragazze? Al loro senso della corsa, della competitività?
Credo proprio di sì. Nonostante siamo quasi a metà ottobre la partecipazione è sempre grandiosa. Io vengo dalle Marche ma ci sono ragazze che vengono dalla Toscana, dal Lazio, dall'Umbria. E' molto sentita come corsa e c'è anche tanta voglia di gareggiare.
Etichette:
ciclismo femminile,
Marina Romoli,
Ride For Life
mercoledì 11 settembre 2013
Conto alla rovescia per le sfide di Giuseppe Cianti!!
Si avvicinano la sfida dello Stretto di Messina e il probabile Guinnes World Record!
Giuseppe Cianti dell'Associazione "I Cianti Campionesi" tenterà il primo record Mondiale di attraversata. Lo sportivo di Campione d'Italia che nel mese di gennaio si è cimentato al fianco del regista Carlo Vanzina nel film "Mai Stati Uniti" in una parte cinematografica come attore, con la partecipazione della bravissima Anna Foglietta e di Maurizio Mattioli, sfiderà le forti correnti dello Stretto di Messina.
Il prossimo mese di ottobre attraverserà lo Stretto con il kit della Shuttle Bike, tutto Made in Italy, brevettato dall'ingegnere Roberto Siviero.
Da oramai sedici anni nessuno ha più tentato di sfidare tale record detenuto dal nuotatore pentatleta Francesco Di Fede, messinese, che nel 1997 ha stabilito il tempo di 53 31' 1'' di attraversata.
La manifestazione organizzata dal Gruppo Sportivo SCILLA NUOTO e dal Presidente dell'Associazione "I Cianti Campionesi, con Carmine Pirrotta e con il patrocinio del Casinò di Campione d'Italia, intende promuovere lo sport, il sostegno e la valorizzazione culturale, storica e ambientale dello Stretto di Messina accostando l'importante tema della beneficenza.
Per l'evento vi sarà la preziosa collaborazione della Lega Navale Scilla, protezione civile Scilla - Diving Center - Associazione Chianalea - affinchè vi sia un valido supporto garantito in mare - e la Federazione Italiana Cronometristi di Messina, sulla forte valenza dei due Mari Ionio e Tirreno si Scilla e Cariddi località mitiche, dalle storiche pendici, dai racconti di Omero che rievocano antichi miti e storie che narrano vivessero un tempo, presso l'attuale Città di Reggio Calabria, la bellissima ninfa Scilla, figlia di Tifone ed Echidna.
Fonte: Varese News
Giuseppe Cianti dell'Associazione "I Cianti Campionesi" tenterà il primo record Mondiale di attraversata. Lo sportivo di Campione d'Italia che nel mese di gennaio si è cimentato al fianco del regista Carlo Vanzina nel film "Mai Stati Uniti" in una parte cinematografica come attore, con la partecipazione della bravissima Anna Foglietta e di Maurizio Mattioli, sfiderà le forti correnti dello Stretto di Messina.
Il prossimo mese di ottobre attraverserà lo Stretto con il kit della Shuttle Bike, tutto Made in Italy, brevettato dall'ingegnere Roberto Siviero.
Da oramai sedici anni nessuno ha più tentato di sfidare tale record detenuto dal nuotatore pentatleta Francesco Di Fede, messinese, che nel 1997 ha stabilito il tempo di 53 31' 1'' di attraversata.
La manifestazione organizzata dal Gruppo Sportivo SCILLA NUOTO e dal Presidente dell'Associazione "I Cianti Campionesi, con Carmine Pirrotta e con il patrocinio del Casinò di Campione d'Italia, intende promuovere lo sport, il sostegno e la valorizzazione culturale, storica e ambientale dello Stretto di Messina accostando l'importante tema della beneficenza.
Per l'evento vi sarà la preziosa collaborazione della Lega Navale Scilla, protezione civile Scilla - Diving Center - Associazione Chianalea - affinchè vi sia un valido supporto garantito in mare - e la Federazione Italiana Cronometristi di Messina, sulla forte valenza dei due Mari Ionio e Tirreno si Scilla e Cariddi località mitiche, dalle storiche pendici, dai racconti di Omero che rievocano antichi miti e storie che narrano vivessero un tempo, presso l'attuale Città di Reggio Calabria, la bellissima ninfa Scilla, figlia di Tifone ed Echidna.
Fonte: Varese News
Etichette:
Giuseppe Cianti,
I Cianti Campionesi,
shuttle bike,
stretto di messina
lunedì 2 settembre 2013
Intervista a Daniele Sala titolare della DA-MA Sportswear alla Marathon Bike della Brianza.
Il marchio DA-MA è specializzato nella progettazione e nella realizzazione di abbigliamento sportivo. Oltre ad essere un ottimo punto di riferimento per i ciclisti e le cicliste che amano vestirsi in modo originale e personalizzato, sponsorizza molti team sul territorio brianzolo. Daniele Sala è uno dei due soci fondatori.
Da quanto tempo siete sul mercato con il vostro marchio?
Siamo sul mercato da tre anni. Abbiamo cominciato nel 2010 e il marchio arriva da una mia esperienza nel settore tessile. In questi anni abbiamo lanciato questo progetto e siamo arrivati ad avere un buon numero di squadre.
Quali sono i vostri obiettivi per il prossimo anno?
Espanderci. Fortunatamente stiamo avendo un utenza sempre maggiore sia sul territorio che fuori. L'obiettivo rimane sempre quello di crescere, crescere, crescere e le prospettive ci sono.
Qual'è il vostro rapporto con il ciclismo femminile? Com'è la sponsorizzazione in questo ambito?
E' sicuramente interessante. Siamo orgogliosi di sponsorizzare un team femminile che è la Faren Kuota e quest'anno abbiamo sponsorizzato anche il Giro Donne. E' stata una bella esperienza che ci ha dato soddisfazione.
Da quanto tempo siete sul mercato con il vostro marchio?
Siamo sul mercato da tre anni. Abbiamo cominciato nel 2010 e il marchio arriva da una mia esperienza nel settore tessile. In questi anni abbiamo lanciato questo progetto e siamo arrivati ad avere un buon numero di squadre.
Quali sono i vostri obiettivi per il prossimo anno?
Espanderci. Fortunatamente stiamo avendo un utenza sempre maggiore sia sul territorio che fuori. L'obiettivo rimane sempre quello di crescere, crescere, crescere e le prospettive ci sono.
Qual'è il vostro rapporto con il ciclismo femminile? Com'è la sponsorizzazione in questo ambito?
E' sicuramente interessante. Siamo orgogliosi di sponsorizzare un team femminile che è la Faren Kuota e quest'anno abbiamo sponsorizzato anche il Giro Donne. E' stata una bella esperienza che ci ha dato soddisfazione.
lunedì 26 agosto 2013
"Attraverserò la Manica in bicicletta!" Intervista a Giuseppe Cianti durante la Tre Valli Varesine.
Ciclismo in Rosa ha intervistato Giuseppe Cianti, dopo la sua performance sul lago di Lugano, in occasione del passaggio della Tre Valli Varesine 2013. Con una particolare bicicletta collegata a due gommoni, dopo la mitica pedalata verso Roma dell'anno scorso, vuole tentare la traversata della Manica su due ruote.
Spiegaci il tuo progetto.
Nel 2014 tenterò di attraversare la Manica partendo da Campione d'Italia. Percorreremo 1200 km e quando arriveremo a Calais noi tenteremo di attraversare, appunto, trentasette chilometri di mare con questa innovativa Shuttle Bike e approdare a Dover, sulla sponda inglese. Poi riprenderemo le nostre biciclette e andremo a Londra, a Buckingam Palace. Questa volta la Regina Elisabetta non rifiuterà di accoglierci!
Ci dici qualcosa su questa particolare bicicletta?
Questa è una prova che abbiamo fatto io e Roberto Siviero che è l'ingegnere che ha costruito tecnicamente lo Shuttle Bike: è un prototipo. Per il prossimo anno, invece, monterò una vecchia Bianchi degli anni 60.
E da cosa è nata quest'idea?
L'idea è bizzarra ed è nata un po' così, dalla nostra vocazione alle imprese un po' particolari. Baby Giro d'Italia è una manifestazione che è sempre stata dedita alla valorizzazione dell'Italia e del nostro territorio.
Oltre all'attraversata della Manica, Giuseppe Cianti è intenzionato a fare il tentativo di un nuovo WORLD RECORD di attraversata nello Stretto di Messina con il kit dello Shuttle Bike. Il luogo di partenza sarà Scilla e il punto di arrivo, con il giro di boa, Torre Faro. Il programma non solo ha come scopo di battere il record di andata ma di stabilire anche un nuovo record mondiale, cioè quello del ritorno, record detenuto da Franco Fede, di 53 31' 1'' fatto il 30 luglio 1997.
Spiegaci il tuo progetto.
Nel 2014 tenterò di attraversare la Manica partendo da Campione d'Italia. Percorreremo 1200 km e quando arriveremo a Calais noi tenteremo di attraversare, appunto, trentasette chilometri di mare con questa innovativa Shuttle Bike e approdare a Dover, sulla sponda inglese. Poi riprenderemo le nostre biciclette e andremo a Londra, a Buckingam Palace. Questa volta la Regina Elisabetta non rifiuterà di accoglierci!
Ci dici qualcosa su questa particolare bicicletta?
Questa è una prova che abbiamo fatto io e Roberto Siviero che è l'ingegnere che ha costruito tecnicamente lo Shuttle Bike: è un prototipo. Per il prossimo anno, invece, monterò una vecchia Bianchi degli anni 60.
E da cosa è nata quest'idea?
L'idea è bizzarra ed è nata un po' così, dalla nostra vocazione alle imprese un po' particolari. Baby Giro d'Italia è una manifestazione che è sempre stata dedita alla valorizzazione dell'Italia e del nostro territorio.
Oltre all'attraversata della Manica, Giuseppe Cianti è intenzionato a fare il tentativo di un nuovo WORLD RECORD di attraversata nello Stretto di Messina con il kit dello Shuttle Bike. Il luogo di partenza sarà Scilla e il punto di arrivo, con il giro di boa, Torre Faro. Il programma non solo ha come scopo di battere il record di andata ma di stabilire anche un nuovo record mondiale, cioè quello del ritorno, record detenuto da Franco Fede, di 53 31' 1'' fatto il 30 luglio 1997.
Per saperne di più:
mercoledì 7 agosto 2013
Campionati Italiani su Pista: Intervista a Fabio Perego al Velodromo di Dalmine
Fabio Perego, in occasione dei Campionati Italiani al Velodromo di Dalmine, ci ha parlato del ciclismo su pista, del futuro di questa disciplina con un occhio particolare alle promesse femminili.
Che cosa significa per te lavorare in pista? Che cosa ti regala in termini lavorativi?
Lavorare in pista vuol dire soprattutto vedere dei ragazzi giovani crescere, impegnarsi in qualcosa in cui credono e raccogliere delle soddisfazioni. Stefano Moro, per esempio, sono anni che lo vediamo qui a Dalmine, ha lavorato sodo da quando era esordiente. Oggi davanti al pubblico di casa, ha vinto un Campionato Italiano. Seguire la pista vuol dire lavorare con tanti amici, seguire i giovani e avere la grande soddisfazione di vedere ragazzini e ragazzine che con grandi e importanti sacrifici, ore e ore alla settimana, mesi di lavoro raggiungono obiettivi che li fanno diventare adulti, li fanno crescere.
Come vedi il movimento femminile in pista?
Un nome che ho nel cuore: Maria Giulia Confalonieri. L'ho conosciuta proprio qui a Dalmine: aveva tredici anni ed era già allora una ragazza davvero incredibile. Piano piano è cresciuta, si è impegnata, lavorando, credendoci. La cosa più bella è vedere che adesso è una donna, e lo è diventata qui, con noi, in pista: questo ci dà tanta soddisfazione.
Cosa ti viene in mente se dico "futuro"?
Qui a Dalmine siamo riusciti finalmente a rifare il manto della pista perchè aveva grandi problemi. Il futuro significa continuare a cercare sempre più ragazzi e ragazze, continuare ad avvicinare i giovanissimi alla pista perchè questa disciplina, oltre che essere una grande scuola di ciclismo, insegna una filosofia di vita: stare in gruppo, lavorare tutti assieme, imparare l'altruismo.
Che cosa significa per te lavorare in pista? Che cosa ti regala in termini lavorativi?
Lavorare in pista vuol dire soprattutto vedere dei ragazzi giovani crescere, impegnarsi in qualcosa in cui credono e raccogliere delle soddisfazioni. Stefano Moro, per esempio, sono anni che lo vediamo qui a Dalmine, ha lavorato sodo da quando era esordiente. Oggi davanti al pubblico di casa, ha vinto un Campionato Italiano. Seguire la pista vuol dire lavorare con tanti amici, seguire i giovani e avere la grande soddisfazione di vedere ragazzini e ragazzine che con grandi e importanti sacrifici, ore e ore alla settimana, mesi di lavoro raggiungono obiettivi che li fanno diventare adulti, li fanno crescere.
Come vedi il movimento femminile in pista?
Un nome che ho nel cuore: Maria Giulia Confalonieri. L'ho conosciuta proprio qui a Dalmine: aveva tredici anni ed era già allora una ragazza davvero incredibile. Piano piano è cresciuta, si è impegnata, lavorando, credendoci. La cosa più bella è vedere che adesso è una donna, e lo è diventata qui, con noi, in pista: questo ci dà tanta soddisfazione.
Cosa ti viene in mente se dico "futuro"?
Qui a Dalmine siamo riusciti finalmente a rifare il manto della pista perchè aveva grandi problemi. Il futuro significa continuare a cercare sempre più ragazzi e ragazze, continuare ad avvicinare i giovanissimi alla pista perchè questa disciplina, oltre che essere una grande scuola di ciclismo, insegna una filosofia di vita: stare in gruppo, lavorare tutti assieme, imparare l'altruismo.
Etichette:
Campionati Italiani,
Dalmine,
Maria Giulia Confalonieri,
Pista
martedì 16 luglio 2013
Giro Rosa: la sicurezza in corsa. Intervista a Eugenio Salvoldi.
La sicurezza è importantissima nelle gare di ciclismo, ne parliamo tanto ed è sempre un tema molto discusso. Come è andato questo Giro Rosa, in termini appunto di sicurezza?
Posso dire che questa è una delle edizioni più tranquille alla quale abbiamo partecipato con la nostra Associazione Volontari Croce Rossa di Trezzo sull'Adda. Ci sono stati episodi ordinari ma niente di impegnativo o grave.
Quanto incide sugli interventi la temperatura, il caldo? Cosa si fa per la prevenzione? C'è un protocollo da seguire?
Il clima purtroppo è incontrollabile e imprevedibile. Le squadre hanno tutte del personale molto qualificato per quanto riguarda la preparazione alimentare. In corsa, il compito dell'assistenza, nei giorni particolarmente afoso è quello di idratare le atlete, poterle bagnare il più possibile, anche oltre i limiti consentiti dai regolamenti.
Lei ha affrontato tanti Giri d'Italia: secondo la sua esperienza qual'è stato quello più duro, il momento più difficile che ha dovuto affrontare in termini di organizzazione?
Ci sono state delle edizioni molto molto impegnative, durante le quali abbiamo avuto difficoltà nell'assistere le atlete. Mi ricordo che, una volta, in seguito a una caduta, abbiamo avuto sette atlete in ambulanza: questo solo per l'assistenza urgente, prima del trasporto in ospedale.
Posso dire che questa è una delle edizioni più tranquille alla quale abbiamo partecipato con la nostra Associazione Volontari Croce Rossa di Trezzo sull'Adda. Ci sono stati episodi ordinari ma niente di impegnativo o grave.
Quanto incide sugli interventi la temperatura, il caldo? Cosa si fa per la prevenzione? C'è un protocollo da seguire?
Il clima purtroppo è incontrollabile e imprevedibile. Le squadre hanno tutte del personale molto qualificato per quanto riguarda la preparazione alimentare. In corsa, il compito dell'assistenza, nei giorni particolarmente afoso è quello di idratare le atlete, poterle bagnare il più possibile, anche oltre i limiti consentiti dai regolamenti.
Lei ha affrontato tanti Giri d'Italia: secondo la sua esperienza qual'è stato quello più duro, il momento più difficile che ha dovuto affrontare in termini di organizzazione?
Ci sono state delle edizioni molto molto impegnative, durante le quali abbiamo avuto difficoltà nell'assistere le atlete. Mi ricordo che, una volta, in seguito a una caduta, abbiamo avuto sette atlete in ambulanza: questo solo per l'assistenza urgente, prima del trasporto in ospedale.
martedì 9 luglio 2013
Intervista alla Campionessa Italiana DALIA MUCCIOLI durante l'ultima tappa del Giro Rosa
Chi è? Dalia Muccioli è nata a Cesenatico il 22 maggio del 1993 e si è avvicinata al mondo del ciclismo all'età di 8 anni. Nel 2012 ha vinto la classifica della Route de France riservata alle giovani atlete. A giugno si è aggiudicata la maglia tricolore durante il Campionato Italiano su strada a Rancio Valcuvia.
Che emozione è correre questo Giro d'Italia con la maglia tricolore?
E' una grandissima emozione. Innanzitutto perchè è la mia prima gara con questa maglia così importante e poi perchè si corre in casa e le sensazioni sono davvero fortissime.
Come hai sentito il pubblico sulle strade?
C'erano veramente tantissimi tifosi ed è stato bellissimo!
Si è parlato tanto di questo Giro in termini di percorsi. Qual'è stata la tappa più dura, secondo te?
A mio parere la tappa più dura è stata quella di Varazze, anche se era solamente 73 km ma era un continuo sali e scendi. Poi c'era l'ascesa finale di 14 km che è stata veramente impegnativa.
E quella che ti è piaciuta di più? Che hai sentito più tua?
Forse quella di San Domenico.
Cosa ne pensi della tappa di oggi, l'ultima?
E' una cronometro. Non è la mia specialità ma darò ugualmente il massimo.E' come una finale.
La tua squadra, la Be Pink, ha avuto buoni risultati in questo Giro, giusto?
Sì, Alena (Amaliusik) è decima in classifica. Lei va molto bene a Cronometro e oggi potrebbe fare un buon risultato e, chissà, magari scavalcare una o più posizioni.
Continuate a seguirci sul blog. Presto arriveranno anche le interviste con Eugenio Salvoldi e Linda Villumsen!
venerdì 5 luglio 2013
Giro Rosa: Tappa e maglia alla Abbot ma le italiane promettono battaglia. Come finirà?
Sul Monte Beigua, nella tappa più dura di questo 24° Giro Rosa, si impone il sorriso della statunitense Mara Abbot (Team Energy Twenty 16). Nell'ultima salita prima del traguardo aveva attaccato Evelyn Stevens ma la Abbot non ha dato scampo alle avversarie, staccando tutte e arrivando da sola al traguardo. Giornata di crisi nera per Marianne Vos che ha varcato la linea bianca con ben quattro minuti di ritardo, perdendo la maglia che, da oggi, è sulle spalle della vincitrice di tappa. Mara Abbot è quindi la nuova maglia rosa.
Grandi novità e classifica ribaltata alla vigilia di un nuovo appuntamento con delle montagne. Domani le ragazze saliranno ancora e Guderzo e Luperini, dopo un doveroso "brava" alla Abbot, promettono battaglia.
I giochi sono ancora aperti. Come andrà a finire?
Grandi novità e classifica ribaltata alla vigilia di un nuovo appuntamento con delle montagne. Domani le ragazze saliranno ancora e Guderzo e Luperini, dopo un doveroso "brava" alla Abbot, promettono battaglia.
I giochi sono ancora aperti. Come andrà a finire?
mercoledì 3 luglio 2013
Giro Rosa: Marianne Bis con uno scatto da finisseur. La nostra Guderzo ancora in blu.
Il traguardo di Castelfidardo ha accolto a braccia aperte una nuova vittoria dell'olandese Marianne Vos. Secondo successo, quindi, in questo 94° Giro Rosa per la campionessa del mondo che sullo strappo finale prima dell'arrivo, ha sbaragliato tutte le avversarie, con uno splendido attacco da finisseur negli ultimi 300 mt. Sul secondo gradino del podio troviamo l'americana Evelyn Stevens (Specialized Lululemon) e sul terzo Ashleight Moolman (Lotto Belisol Lady).
La maglia rosa è sempre più salda sulle spalle della Vos, con 1'31'' sulla Hausler. "Domani si comincia a fare sul serio" ha detto la campionessa olandese. "Ci sono ancora tanti chilometri e tante salite da affrontare. Non bisogna dare niente per scontato. La nostra Tatiana Guderzo, oggi quarta, continua a mantenere la maglia blu.
La maglia rosa è sempre più salda sulle spalle della Vos, con 1'31'' sulla Hausler. "Domani si comincia a fare sul serio" ha detto la campionessa olandese. "Ci sono ancora tanti chilometri e tante salite da affrontare. Non bisogna dare niente per scontato. La nostra Tatiana Guderzo, oggi quarta, continua a mantenere la maglia blu.
Giro Rosa: Marianne Vos in rosa sul podio!
Marianne Vos, dopo due secondi posti, si è presa la soddisfazione di salire sul primo gradino del podio. Nella spettacolare tappa di Cerro al Volturno, la campionessa iridata non ha sbagliato proprio nulla. Dopo 9 km dalla partenza si è unita alla fuga della compagna di squadra Lucinda Brand, Barbara Guarischi (Vaiano Fondriest), Valentina Scandolara, Tiffany Cromwell (Orica Ais) e Lauren Hall (Nazionale USA). La fuga lunga e difficile che ha avuto un vantaggio massimo di 1'10'' ha lasciato, al km 65, unicamente due superstiti: Vos e Cromwell. Quest'ultima, per una sfortunata scivolata ai 10 km in discesa ha dovuto dire addio all'ambizione di giocarsi la tappa. La splendida Marianne Vos si è così involata verso il traguardo, sorridendo, finalmente alla vittoria.
martedì 2 luglio 2013
Giro Rosa: la Bronzini ritrova la vittoria e la Guarischi, emozionatissima, finisce sul podio con le VIPS.
Festa tricolore a Pontecagnano Faiano, sede d'arrivo della seconda tappa del 24° Giro Rosa. Giorgia Bronzini (Wiggle Onda) torna a vincere in volata precedendo Marianne Vos (Rabo Woman Cycling) e Barbara Guarischi (Vaiano Fondriest). Felicissima la sprinter piacentina che, dopo aver tagliato il traguardo, ha detto: "Sono proprio contenta! La mia ultima vittoria al Giro risale al 2008: una vita fa! La sfortuna di ieri è alle spalle e, grazie alle mie compagne, da oggi inizio a lavorare seriamente per la classifica"
La Vos che si deve accontentare ancora di un piazzamento, mantiene la maglia rosa. Barbara Guarischi è la vera sorpresa di giornata. Emozionatissima ha confessato di essere sorpresa e lusingata di essere arrivata su un podio così prestigioso, accanto a due campionesse come la Bronzini e la Vos. La Guarischi è, da oggi, la nuova maglia bianca.
La Vos che si deve accontentare ancora di un piazzamento, mantiene la maglia rosa. Barbara Guarischi è la vera sorpresa di giornata. Emozionatissima ha confessato di essere sorpresa e lusingata di essere arrivata su un podio così prestigioso, accanto a due campionesse come la Bronzini e la Vos. La Guarischi è, da oggi, la nuova maglia bianca.
domenica 30 giugno 2013
Giro Rosa: L'olandese Wild conquista la prima tappa, Vos già in rosa.
Tappa per ruote veloci quella di oggi, partita da Giovinazzo e terminata a Margherita di Savoia. La prima prova di questo ventiquattresimo Giro Rosa ha visto protagonista l'olandese Kirsten Wild che ha preceduto la connazionale Marianne Vos. In compenso la Vos è già in rosa grazie agli abbuoni conquistati nei due traguardi volanti di giornata e non sembra intenzionata a cederla fino alla fine dei giochi.
Marta Tagliaferro (MC Cipollini Giordana) che aveva tentato la volata conquista la maglia blu. Inaspettata e sorpresa è la danese Julie Leth (Hitec Product) che veste la prestigiosa maglia bianca. In maglia verde troviamo un'altra italiana, la vincitrice del GPM di oggi: Valentina Scandolara che, con la sua squadra, la MC Cipollini Giordana promette grande bagarre nelle prossime tappe.
Marta Tagliaferro (MC Cipollini Giordana) che aveva tentato la volata conquista la maglia blu. Inaspettata e sorpresa è la danese Julie Leth (Hitec Product) che veste la prestigiosa maglia bianca. In maglia verde troviamo un'altra italiana, la vincitrice del GPM di oggi: Valentina Scandolara che, con la sua squadra, la MC Cipollini Giordana promette grande bagarre nelle prossime tappe.
![]() |
| La vincitrice della prima tappa Kirsten Wild |
Etichette:
Giro Rosa,
Julie Leth,
Kirsten Wild,
Marianne Vos,
Marta Tagliaferro,
Valentina Scandolara
venerdì 28 giugno 2013
"Non ci credo ancora!": Dalia Muccioli, la nuova campionessa tricolore.
Pochi giorni fa Dalia Muccioli ha compiuto l’impresa.Un finale di gara davvero magistrale che le ha regalato il prestigioso titolo di campionessa d’Italia.
Grinta, eleganza e tanta voglia di vincere. Questi sono gli ingredienti della vittoria ottenuta dalla biondina di Cesanatico, che difende i colori di BePink. Dalia Muccioli è stata la più forte e ha conquistato il tricolore. L’atleta diretta da Walter Zini, ha conquistato la vittoria più bella e più importante della carriera a Rancio Valcuvia, dopo centoventisette chilometri di corsa. Una gara che l’ha vista protagonista dal primo all’ultimo chilometro e che non ha lasciato scampo alle avversarie. Un’autentica mattatrice. Sul traguardo varesino si è presentata tutta sola.
“Non ci credo ancora, ho vinto?? Ancora non ci credo ragazze!! E’un sogno che si realizza." Questo il commento della campionessa italiana sul traguardo, che poi aggiunge: "Questa vittoria ha un sapore
speciale e la dedica è unica: al team, compagne e staff, con un pensiero speciale dedicato a Noemi Cantele che stamattina mi ha pronosticato questa vittoria."
"Testa, gambe, cuore, grinta, una visione della corsa che dimostra la sua maturità”, commenta un commosso Walter Zini.
Grinta, eleganza e tanta voglia di vincere. Questi sono gli ingredienti della vittoria ottenuta dalla biondina di Cesanatico, che difende i colori di BePink. Dalia Muccioli è stata la più forte e ha conquistato il tricolore. L’atleta diretta da Walter Zini, ha conquistato la vittoria più bella e più importante della carriera a Rancio Valcuvia, dopo centoventisette chilometri di corsa. Una gara che l’ha vista protagonista dal primo all’ultimo chilometro e che non ha lasciato scampo alle avversarie. Un’autentica mattatrice. Sul traguardo varesino si è presentata tutta sola.
“Non ci credo ancora, ho vinto?? Ancora non ci credo ragazze!! E’un sogno che si realizza." Questo il commento della campionessa italiana sul traguardo, che poi aggiunge: "Questa vittoria ha un sapore
speciale e la dedica è unica: al team, compagne e staff, con un pensiero speciale dedicato a Noemi Cantele che stamattina mi ha pronosticato questa vittoria."
"Testa, gambe, cuore, grinta, una visione della corsa che dimostra la sua maturità”, commenta un commosso Walter Zini.
Etichette:
Be Pink,
Campionessa Italiana,
Dalia Muccioli,
donne elite,
Tricolore,
Walter Zini
martedì 17 luglio 2012
Maltese e Covrig portano in casa Fiorin Despar due medaglie continentali !!
Oltre ai continui
successi a livello Nazionale, dove ormai il sodalizio sevesino è a livelli di
assoluta eccellenza avendo conquistato oltre 50 Titoli di Campione Italiano (48 individuali e 4 a Squadre) negli ultimi 11
anni (dal 2002)… le portacolori di patron Fiorin continuano a regalare
soddisfazioni anche in ambito internazionale, salendo per il 3° anno
consecutivo sul podio dei Campionati
Europei: infatti, dopo l’oro nell’Omnium con Chiara Vannucci ed il doppio argento nella specialità dell’Inseguimento a Squadre con Chiara
Vannucci & Maria Giulia Confalonieri nell’edizione 2010 della rassegna
continentale su Pista svoltasi a San
Pietroburgo (Russia), anno in cui addirittura una terza atleta sevesina, Elena Valentini, fu convocata ai Campionati Europei su Strada di Ankara (Turchia)… dopo addirittura le
ben quattro medaglie d’oro della rassegna continentale su Pista 2011 svoltasi
ad Anadia (Portogallo), dove Chiara Vannucci si
riconfermò Campionessa Europea Omnium…
Maria Giulia Confalonieri conquistò il titolo europeo nella specialità
della Corsa a Punti… ed entrambe
conquistarono il titolo europeo nella specialità dell’Inseguimento a Squadre… nonché la stessa Chiara Vannucci conquistò la medaglia di bronzo ai Campionati Europei su Strada di Offida
(Italia)… dove Maria Giulia Confalonieri fu
5° e 4° a Cronometro… anche quest’anno, non una ma ben due portacolori sevesine
hanno saputo andare a podio ai Campionati Europei: infatti, Ana Maria Covrig e Michela Maltese, sono riuscite nell’intento di salire sul 3°
gradino del podio europeo nella specialità dell’Inseguimento a Squadre, conquistando il loro primo alloro a livello
internazionale, gareggiando con Arianna
Fidanza (Eurotarget), altra atleta che in passato ha già gareggiato e vinto
un titolo tricolore nelle fila dei sevesini (ndr: Campionato Italiano
Ciclocross 2009 fra le Donne Esordienti 2° anno), classificandosi nell’ordine
alle spalle di Gran Bretagna e Russia.
KUPFERNAGEL, CRONO PERFETTA AL THURINGEN La tedesca di Rus Velo vince il prologo di apertura in Germania e balza in testa alla classifica generale
Una serata perfetta ed una cronometro
interpretata da vera fuoriclasse del ciclismo femminile. E’ una sorta di
ciliegina sulla torta ad una carriera invidiabile ed impeccabile questa bella
vittoria di Hanka Kupfernagelnel prologo a Zwickau, che ha aperto ufficialmente
il Thuringen sulle strade tedesche. La portacolori di Rus Velo Pro Women Team
ha condotto in maniera impeccabile la breve ma intensa ed impegnativa
cronometro di 3,3
chilometri, mettendo alle proprie spalle avversarie di
primissimo piano come la canadese Clara Hughes (Specialized Lululemon), giunta
seconda e la campionessa del mondo della specialità Judith Arndt (Orica
GreenEdge) che ha concluso in terza posizione. Subito dopo la conclusione della
cronometro vincente, Hanka Kupfernagel trentottenne di Gera, ha voluto rimarcare
la sua recente esclusione della rosa tedesca per le Olimpiadi di Londra: “Mi pare che la prestazione di oggi, seppur
su una distanza piuttosto ridotta, abbia chiarito come abbia ancora una
condizione che mi permetta di essere ancora competitiva a livello assoluto. Un
successo maturato al termine di un periodo particolarmente intenso di
allenamenti e stages in altura per preparare al meglio la parte centrale della
stagione e magari guardare con fiducia almeno alla rassegna iridata contro il
tempo di Valkenburg, sia per la prova individuale che per quella a cronometro a
squadre”. Una bella giornata per tutto Rus Velo Pro Women Team dopo un periodo
difficile, completata dal bel nono posto di Olga Zabelinskaya, su un tracciato
non proprio del tutto adatto alle sue caratteristiche. Di seguito i risultati
della cronometro di Zwickau:
1. Hanka Kupfernagel (Neustadt
an der Orla/RusVelo) 4:51,94 Minuten, 2. Clara Hughes (Kanada/Team Specialized
Lululemon) + 2 Sekunden, 3. Judith Arndt (Leipzig/Orica AIS) + 3 Sekunden, 4.
Elizabeth Armitstead (Großbritannien/AA Drink – Leontien.nl Cycling Team) + 5
Sekunden, 5. Trixi Worrack (Cottbus/Team Specialized Lululemon) + 8 Sekunden,
6. Emma Johansson (Schweden/Hitec Products Mistral Home Cycling Team) + 8
Sekunden, 7. Thalita De Jong (Niederlande/Rabobank Women Cycling Team) + 8
Sekunden, 8. Esther Fennel (Kempten/Koga Ladies – Central Rhede – Fachklinik
Dr. Herzog) + 11 Sekunden, 9. Olga Zabelinskaya (Russland/RusVelo) + 11
Sekunden, 10. Amy Pieters (Niederlande/Skil Argos)+ 16 Sekunden.
Zurich (Switzerland), 16 luglio 2012
________________________________________________________________________________
Rus Velo Press Office
E mail press.rusvelo@libero.it
Web www.rusveloteam.com
sabato 14 luglio 2012
INTERVISTA A WHITNEY GAGGIOLI
Numero di maglia: 163
Squadra: Forno D’Ascolo Colavita
Proviene da: Stati Uniti d’America
Proviene da: Stati Uniti d’America
Ciao Whitney! Quando hai deciso di ritirarti da questa 23^
edizione del Giro d’Italia femminile, tutti i tifosi se ne sono dispiaciuti
perché tu sei molto amata in Italia.
Per questo motivo vorrei chiederti cosa fa del Giro una corsa
tanto appassionante, secondo te?
Il Giro d’Italia
secondo me è una corsa meravigliosa perché si attraversano dei passaggi
bellissimi. Mentre pedalo, quando sono stanca, mi basta alzare lo sguardo e
vedere i paesaggi intorno alla strada per dimenticare immediatamente la fatica.
Amo molto l’Italia perché è un Paese stupendo!
Qui i tifosi italiani
hanno sempre molto entusiasmo per accogliere il nostro passaggio: questo è
bellissimo e importante! In Italia mi sembra di sentire una diffusa mentalità a
favore del ciclismo.
Pensi che ci sia qualche differenza fondamentale riguardo al
modo d’intendere il ciclismo in Italia e negli Stati Uniti?
Mah … negli USA
entrare nel mondo del ciclismo è molto bello perché abbiamo la possibilità di
fare carriera passo per passo, secondo le nostre capacità. In Italia, invece,
mi sembra che una ciclista sia considerata meritevole di attenzione da parte
dei tifosi soltanto a partire da quando diventa professionista. Forse qui si
presta scarsa attenzione alle ragazze giovani che muovono i loro primi passi in
questo sport meraviglioso.
Quanto è importante per te avere una squadra capace di
esserti di supporto durante la gara?
La squadra dà un aiuto
che secondo me è fondamentale. L’incoraggiamento che ricevo dalle mie compagne
di squadra e dal mio direttore sportivo sia prima di salire in sella alla
bicicletta, sia dopo aver tagliato il traguardo, è preziosissimo per me. È vero
che nelle corse la vincitrice è sempre una sola persona per volta, ma è anche
vero che sarebbe impossibile per ognuna di noi vincere senza l’aiuto della
squadra. Quindi, io credo che, in fondo, quando una ragazza vince una corsa
tutta la sua squadra abbia vinto insieme a lei!
Per essere una ciclista professionista come te occorre fare
molti sacrifici. Quali sono quelli che ti pesano di più?
Sì, è vero: i
sacrifici non sono pochi e a volte il peso si fa sentire. Ci sono giorni in cui
si fa talmente tanta fatica che senti come se ti stia saltando la testa: non
riesci più a concentrarti durante la gara e non riesci più a controllare i tuoi
stessi pensieri. Questo può capitare soprattutto durante le corse a tappe come
il Giro d’Italia, quando la vittoria non arriva nonostante tutto l’impegno che
una persona ci sta mettendo, per correre al massimo delle proprie forze. Ma è importante imparare ad essere forte in
modo da non perdere il controllo sulla propria mente.
Non ti sei mai scoraggiata al punto da pensare di non poter
proseguire la tua carriera nel mondo del ciclismo?
Qualche volta, mentre
arranco su una salita particolarmente lunga e ripida, mi capita di pensare “Ma
chi me lo fa fare di faticare così tanto?”. Tutte le ragazze hanno dei momenti
di difficoltà nei quali sembra loro di non poter proseguire. Ma presto, appena
dopo aver superato il traguardo, ecco che ritorna l’entusiasmo di sempre! Per
superare questi momenti a me aiuta tantissimo pensare a mio figlio. Io ce la
metto sempre tutta e non penso mai di non poter proseguire perché voglio che
lui, quando sarà grande, possa essere fiero di me.
La stampa presta molta più attenzione al ciclismo maschile
piuttosto che al ciclismo femminile, che a volte viene relegato in secondo
piano. Vorresti dire qualcosa ai ciclisti uomini che stanno correndo il Tour de
France proprio in questi giorni?
Ah ah!! Sì, vorrei
dire che non escluderei la possibilità che molti di loro verrebbero sconfitti
in salita da un attacco di Marianne Vos!!
Grazie, Whitney! Ciao
DILETTA VIGNALI
DILETTA VIGNALI
Domenica le junior Valcar – PBM di nuovo in corsa a Sluderno (BZ). Ottima prova della junior Alice Arzuffi, 14° al Tour de Feminin in R.Ceca.
Doveva
essere solo un’occasione per fare esperienza, ma invece la nostra Alice è stata
la seconda migliore italiana tra le Elite. A lei il premio speciale della più
giovane. Bene anche Ilaria Sanguineti.
Dopo
l’ultima corsa vinta due settimane fa da Ilaria Sanguineti in
provincia di Vicenza, tornano in corsa le nostre junior a Sluderno; con loro ci
sarà anche una Alice Maria Arzuffi al settimo cielo per
l’ottima prova conseguita al Tour de Feminin in Repubblica Ceca.Insieme ad Ilaria Sanguineti (che ha terminato anch’essa la dura corsa a tappe) Alice aveva infatti partecipato eccezionalmente a questa competizione riservata alle Elite.
Ebbene, se il solo obiettivo era quello di fare esperienza, la Arzuffi ha stupito tutti e si è messa in luce arrivando 14° nella classifica generale a 4 minuti e 52 secondi dalla vincitrice Pankova. Un solo minuto invece ha separato l’atleta di Seregno dalla miglior italiana Eva Lechner (7°) della quale è stata eccezionalmente compagna di squadra con la maglia del Team Colnago Sud Tirol.
Decisive ai fini della classifica generale sono state la terza tappa nella quale la russa Pankova ha confermato il suo talento a cronometro e la quinta tappa quando la forte promessa russa (classe ’91) ha staccato tutte su un percorso impegnativo.
Grazie a questo 14° posto Alice Maria Arzuffi ha vinto il premio speciale per la più giovane atleta; bene ha fatto anche Ilaria Sanguineti, capace di portare a termine questa competizione nonostante la caduta della prima tappa (due punti di sutura per un taglio dietro l’orecchio) e una foratura nella seconda tappa che l’ha costretta ad un difficile inseguimento.












